Quella rete di mercenari dietro la nave anti migranti della destra europea

Si sono addestrati sulle Alpi francesi, con lezioni di autodifesa e geopolitica. Hanno alle spalle una rete internazionale, si riuniscono comunicando il luogo solo all’ultimo minuto e sono in grado di gestire raccolte di fondi cambiando conto e banca in poche ore.

Ed ora hanno una nave, presa a nolo da una società inglese di mercenari del mare, una “fortezza” galleggiante arrivata direttamente da Gibuti. Si chiamano “Generazione identitaria”, sigla della estrema destra europea, pronta a riportare in Libia i rifugiati raccolti a sud della Sicilia, con lo slogan “Defend Europe”. Con un programma preciso in mente: bloccare ogni forma di migrazione, respingere chi chiede asilo verso i paesi di provenienza, annullare tutti i visti ottenuti per ricongiungimento familiare. Programmi da destra dura e pura.

L’arrivo sul fronte sud delle migrazioni dei popoli che fuggono da guerre e sfruttamento economico della rete europea neofascista ha connotati inquietanti, che Famiglia cristiana ha ricostruito, seguendo le tracce dell’operazione “Defend Europe”.

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Un iceberg grande più di due volte il Lussemburgo si è staccato dall’Antartide

Negli ultimi mesi un pezzo della calotta di ghiaccio Larsen C dell’Antartide ha una profonda spaccatura che lo divide. Grazie alla missione Copernicus Sentinel della ESA, è stato possibile vedere che una massa di ghiaccio grande più di due volte il Lussemburgo si è ora staccata generando uno dei più grandi iceberg mai registrato e modificando per sempre la forma della Penisola Antartica. Leggi tutto “Un iceberg grande più di due volte il Lussemburgo si è staccato dall’Antartide”

L’apocalisse che ci siamo creati da soli

Cosa succederà tra non molto al nostro pianeta se non ci occupiamo del fatto che fa sempre più caldo: e sempre che non sia troppo tardi, secondo il New York Magazine.

Entro pochi decenni – pochi decenni – buona parte della città di Miami, in Florida, non esisterà più: sarà sommersa dalle acque dell’Oceano Atlantico che si saranno alzate di diversi metri a causa del riscaldamento globale. Molte altre città costiere, come quelle del Bangladesh, finiranno sott’acqua in un processo che secondo gli scienziati è ormai inevitabile, anche se smettessimo di colpo di bruciare combustibili fossili nei prossimi dieci anni. In mancanza di una radicale riduzione nella produzione dei gas serra, poi, nei prossimi decenni avremo ricorrenti uragani, tempeste e inondazioni dalla portata straordinaria, lunghi periodi di siccità che distruggeranno i raccolti e avranno pesanti conseguenze economiche, nuove epidemie di malattie ormai dimenticate, estati sempre più torride, oceani sempre più inquinati e ostili alla vita, aria irrespirabile per interi mesi e una moltiplicazione di piccoli e grandi conflitti locali. Forse li avremo anche in caso di una radicale riduzione nella produzione dei gas serra, a questo punto: complici le grandi attenzioni dei ricercatori, che comunicano con cautela dati e probabilità per non dare appigli ai negazionisti, non abbiamo idea del disastro che ci aspetta e che in parte si è già inesorabilmente avviato.

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Francesco Totti: “Sono della Lazio”

Basta bufale

Purtroppo non è sempre così facile riconoscere notizie false come queste! Mi sono iscritto ai social anche per dire la mia e smentire le bufale che vengono messe in giro su di me. Per questo ho firmato "Basta bufale", l'appello della Presidente della Camera, Laura Boldrini. Le bufale sono pericolose. Essere informati è un diritto, essere disinformati è un pericolo. Firmalo anche tu! ➡ www.bastabufale.it

Posted by Francesco Totti on Donnerstag, 23. März 2017