Referendum Trivelle del 17 aprile 2016, cosa si vota?

Domenica, 17 aprile 2016, dalle ore 7:00 alle 23:00 si voterà il cosiddetto referendum sulle trivelle. Se vincerà il sì (con il raggiungimento del quorum), i permessi per estrarre idrocarburi in mare entro 12 miglia dalla costa dureranno fino al termine della concessione (30 anni più eventuali proroghe per un totale di 20 anni). Se vincerà il no (o non si raggiungerà il quorum), sarà possibile continuare a estrarre fino all’esaurimento del giacimento.

Per i promotori del no (o, meglio, dell’astensione), si perderanno posti di lavoro (3000 persone considerando l’indotto) e l’Italia sarà costretta a importare più petrolio e gas dall’estero, ma i promotori del sì rispondono che si perderebbero solo al termine delle concessioni (che scadranno tra il 2017 e il 2034) e se ne avrebbero di più investendo sulle fonti rinnovabili e lavorando allo smantellamento delle piattaforme. Inoltre i promotori del sì sottolineano che entro le 12 miglia dalla costa si estrae solo il 0,9% del petrolio e il 3% del gas consumato in Italia.

I promotori del sì aggiungono che in Italia i petrolieri versano le royalty tra le più basse al mondo (7% del valore del petrolio e 10% del valore del gas estratti in mare) e in più c’è una franchigia (i petrolieri non pagano royalty per le prime 50.000 tonnellate di petrolio e i primi 80.000 metri cubi di gas estratti) che permette loro in molti casi di non pagare nulla.

In più ci sarebbe da considerare il fattore inquinamento…

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